Il Santuario della Beata Vergine “Noli Me Tollere”

Di impianto seicentesco, il santuario è caratterizzato dalla facciata realizzata in lastre di marmo scuro e travertino, alternate tra loro. Si trova nella parte settentrionale del centro abitato della cittadina di Sorso.

Al suo interno, è custodito il simulacro della Beata Vergine “Noli Me Tollere”.

La costruzione della chiesa nel centro abitato, così come quella che si trova nelle campagne alla periferia di Sorso, va condotto ad alcuni episodi che catalizzano da qualche secolo il fervore e la religiosità romangina.

Secondo il racconto, infatti,  il 26 Maggio 1208 la Vergine apparve a un muto che stava raccogliendo della legna vicino al mare (nel luogo detto “Rena Bianca” ove si trova attualmente una raffigurazione in pietra), lo invitò a tornare in paese e a riferire a tutti di questo incontro, perché i sorsensi tornassero sul luogo a prenderla. Il muto obbedì, tornò in paese, si presentò ai sacerdoti e alle autorità e, gesticolando, riuscì a far comprendere che aveva qualcosa di straordinario da comunicare. In quell’occasione riacquistò anche miracolosamente la parola.

Tutti accorsero sul luogo, ma al posto della Vergine fu trovata una statua della Madonna col Bambino, che fu portata via e collocata nella Chiesa di San Pantaleo. Ma il giorno dopo la statua scomparve, per essere ritrovata presso un ulivo vicino. Tutto il paese accorse in processione e la riportò al santuario. L’episodio si ripeté poco tempo dopo: quando la statua della Vergine fu ritrovata, alla base riportava anche un’iscrizione in cui c’era scritto appunto “Noli Me Tollere”, ovvero “non portarmi via”.

A quel punto i sorsensi compresero la volontà della Vergine di erigere un santuario. Si cominciò a edificare così la Chiesa che venne ultimata dopo appena un anno. Nel santuario venne data collocazione definitiva la statua, tuttora situata sull’altare maggiore. Sulla parete destra all’entrata del santuario, si può scorgere il frammento di un’iscrizione marmorea che secondo la tradizione sarebbe quella trovata secoli addietro ai piedi della statua.

Qui il paese celebra l’episodio dell’apparizione ogni 26 maggio.

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