Le ragioni di una scelta

Sassari, presidio ex Ats – ex Aou

Non è stato semplice valutare, tra le varie richieste, cosa fare la notte che avrebbe salutato il 2018 e aperto il 2019. Passarla con gli amici o seguire una vertenza. Ma c’era qualcosa che andava oltre il Capodanno. C’erano persone in tenda, al freddo. Persone che non potevo lasciar sole.

Ma la vicenda dei 50 licenziati nel portierato della vigilanza ospedaliera di Sassari va oltre un semplice Capodanno. Perché il brindisi è stato amaro.

Quando li incontrai, una sera di inizio dicembre, sotto la pioggia in Piazza d’Italia, pensai alla solita protesta di chi si arroga diritti senza adempiere ai doveri. Ed è più che nota la mia opinione sui sindacati.

Ma la storia è ben diversa. Quando si avvicinò Nando, uno degli ex Secur per ringraziarmi della foto, non esitai un istante a chiedere di cosa si trattasse. E bastò poco per capire l’infamia di una classe politica che parla di cambiamento e agisce contro l’interesse dei suoi stessi cittadini. Da allora non sono più mancato. Non perché avessi qualcosa da guadagnare, quanto al messaggio che sarebbe passato dalla loro protesta. Persone che ancora si muovono, battono i pugni e non fanno l’elemosina. Chiedono quanto gli è stato tolto, il lavoro.

Con il passare dei giorni il legame si è fatto sempre più solido. Qualcuno mi ha confidato che si preoccupa se non vado al loro presidio. Ma la presenza c’è, se non fisica visto che gli impegni talvolta lo impediscono, rimane quella mediatica. Attraverso il loro portavoce, Stefano Maiore, ho capito quanto non sia così facile fare il giornalista. Perché spesso si corre il rischio di farsi coinvolgere, anche emotivamente, in storie che vanno oltre il lavoro. Si parla di dignità. E tutti ne hanno da vendere, ciascuno da imparare.

L’augurio più bello che si possa fare a questi 50 lavoratori è rivederli al più presto nella loro postazione. Il lavoro è un diritto, il loro reintegro un dovere. Un imperativo al quale la classe politica regionale non può sottrarsi.

Comments

comments