Reddito di Inclusione, immigrati avanti rispetto agli italiani

I primi a usufruire del Reddito di Inclusione (Rei) saranno gli immigrati, in proporzione molto più ampia rispetto agli italiani.

Esiste una stima: su 700.000 famiglie che riceveranno il bonifico, ben 168.000 – pari a circa 600.000 individui – sono stranieri. Questo significa che tra loro, 1 su 8, sarà stipendiato dal contribuente. I numeri vengono ricavati dalla lettura del Rapporto sulla Politica di Bilancio 2018 appena pubblicato dall’Ufficio Parlamentare di Bilancio, l’authority indipendente chiamata a vigilare sui conti pubblici.

Il Rei verrà concesso mediante carta elettronica prepagata e nella prima metà del 2018 ne beneficeranno poco meno di 500.000 famiglie, ovvero circa 1,8 milioni di persone. Potranno accedervi i cittadini comunitari e gli extracomunitari con permesso di lungo soggiorno, purché risiedano nel nostro Paese in modo continuativo da almeno 2 anni, mentre i titolari di diritto d’asilo e altre forme di tutela internazionale sono equiparati ai cittadini italiani. Quanto ai requisiti economici, bisognerà avere un reddito Isee non superiore ai 6.000 € e un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, inferiore ai 20.000 €. Il costo per le casse dello Stato, nel primo anno, sarà pari a 2.000.000 €.

Si stima che le famiglie beneficiate dal Reddito di Inclusione saranno per il 76% italiane e per il 24% straniere: un immigrato ogni tre italiani.

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