Tag: Don Giuseppe Larosa

«Che cosa cercate?»

La seconda domenica del Tempo Ordinario ci presenta ancora il tema della Epifania, cioè della manifestazione del Signore. Nella prima abbiamo ricordato la visita dei Magi come manifestazione di Gesù a tutti i popoli, nella seconda epifania nel Battesimo, domenica scorsa, la sua manifestazione al popolo d’Israele e, in questa terza epifania, guidati dall’evangelista Giovanni, possiamo contemplare la rivelazione di Gesù ai suoi discepoli. Continua la lettura di “«Che cosa cercate?»”

«Dio non ha paura della compagnia dell’uomo»

Nel cammino del tempo di Avvento, il profeta Isaia ci ha spronati ad invocare il Signore affinché squarciasse i cieli e discendesse sulla nostra terra desertificata per trasformarla in un giardino brulicante di vita e rendere l’acqua amara e imbevibile in fresca sorgente.

Dopo aver celebrato la sua incarnazione, la sua Epifania, oggi celebriamo la sua seconda manifestazione.
Certamente il battesimo di Gesù appare strano ai nostri occhi: egli non è un peccatore tale da mettersi in coda con tutti gli altri, egli non ha peccati da riconoscere, eppure umilmente sta tra i peccatori, per dichiarare che Dio non ha paura della compagnia dell’uomo. Continua la lettura di “«Dio non ha paura della compagnia dell’uomo»”

«La fede borghese e perbenista non è il cuore del Vangelo»

La celebrazione odierna ci invita a fissare l’attenzione sui Magi, sacerdoti orientali, verosimilmente persiani, astronomi e astrologi legati alla religione basata sugli insegnamenti del profeta Zarathuštra, esponenti e simbolo della cultura e della scienza umane oneste e ricercatrici della verità autentica tutta intera, e perciò profondamente segnati da un’inesausta sete di Dio. Figure di tutti quegli uomini che cercano le risposte alle grandi domande dell’uomo di sempre sul “come” e soprattutto sul “perché” della realtà. Essi, scrutando il movimento delle stelle, partono alla ricerca de «l’Amor che move il sole e l’altre stelle», divenendo così profeti della Chiesa convocata dalla luce di Dio espressa nelle Scritture da tutte le genti. Continua la lettura di “«La fede borghese e perbenista non è il cuore del Vangelo»”

«La maternità è divenuta un disvalore sotto le grinfie del relativismo»

Celebriamo all’inizio dell’anno civile la Theotokos, la Madre di Dio, ovvero l’indicibile grandezza della maternità. Di riflesso, anche la madre Chiesa, nel fonte battesimale, genera i suoi figli nella dignità di figli di Dio: proprium del cristiano. Una dignità ricevuta “a caro prezzo” direbbe Bonhoeffer. Continua la lettura di “«La maternità è divenuta un disvalore sotto le grinfie del relativismo»”

Vangelo di domenica 20 agosto 2017

Dal Vangelo secondo Matteo 15,21-28

In quel tempo, partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidòne. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quella regione, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola.

Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: «Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!». Egli rispose: «Non sono stato mandato se non alle pecore perdute della casa d’Israele».
Ma quella si avvicinò e si prostrò dinanzi a lui, dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore – disse la donna –, eppure i cagnolini mangiano le briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». Continua la lettura di “Vangelo di domenica 20 agosto 2017”