A Cagliari le strade sono sempre pulite, a Sassari no

Nelle ultime settimane sono stato diverse volte a Cagliari. In tanti hanno ironizzato affermando che forse ci sto un po’ troppo. Intere giornate ad ammirare le bellezze del capoluogo isolano. L’occasione, a parte il tour turistico, è stata propizia per incontrare nuove persone e conoscere alcune cose di cui non ero a conoscenza.

Una delle cose che mi hanno maggiormente colpito della città è stata la polizia. E lì mi sono chiesto perché Cagliari sì e Sassari no? Perché nella principale città del nord Sardegna le strade devono essere maltrattate da persone prive di alcuna educazione? Non di rado capita di trovare escrementi animali e umani, urina e scritte a bomboletta soprattutto nella parte storica.

Non è mia intenzione fare moralismi della quale possiamo tranquillamente fare a meno. Però la domanda riecheggia. Certo, fare di totale erba un fascio è sempre sbagliato. Il cafone lo si trova ovunque, che si tratti del quartiere di Mulinu Becciu o Latte Dolce. Però sul fattore pulizia i cagliaritani battono i sassaresi 10 a 0. E non è certamente merito degli spazzini o dell’assessore all’Ambiente, quanto piuttosto dei cittadini che hanno preso coscienza di dove vivono. E allora, se lo hanno capito i cagliaritani, quando lo capiranno anche i sassaresi?