Legge elettorale a doppio turno, come accontentare tutti

L’idea migliore per l’Italia, in uno scenario di tripolarismo e ampia frammentazione.

Qualora venisse confermata l’ipotesi di elezioni anticipate, con Mario Draghi al Quirinale, non si può escludere un ritorno al Mattarellum. Tale legge che prende il nome da chi la scrisse, ovvero l’attuale presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, prevedeva un maggioritario uninominale con quota proporzionale. Il 75% dei seggi veniva assegnato al maggioritario, mentre il restante 25% al proporzionale.

Una legge elettorale a doppio turno sarebbe la migliore per l’Italia, in uno scenario di tripolarismo (centrodestra, Movimento 5 Stelle, centrosinistra) e ampia frammentazione. Questo consentirebbe agli esclusi di convenire su una scelta che soddisfi la necessità di rappresentanza e governabilità. Un’autentica rivoluzione, che richiederà la riforma di una parte della Costituzione, ma quanto mai necessaria visto che negli ultimi 25 anni il Parlamento ha varato ben 4 leggi elettorali.

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