Social network, strumenti integrativi e non sostitutivi della vita reale

Pro e contro sull’utilizzo dei social.

Circa 4 miliardi e mezzo di persone si connettono ogni giorno a internet. La maggior parte di queste lo fa per utilizzare i social network: per lavoro, per tenersi in contatto con gli amici o per divertimento. Negli ultimi anni, le tendenze degli utenti ad utilizzare queste piattaforme di comunicazione e la diffusione sul mercato degli innumerevoli dispositivi mobili hanno fatto diventare i social network gli indiscussi padroni della comunicazione mediatica sul web. Possiamo dire quindi che taluni rappresentano l’eccellenza dei social media.

Studi recenti hanno messo in evidenza un dato rilevante. Mentre le persone estroverse sembrano utilizzare i social per migliorare la loro posizione sociale, gli introversi lo utilizzerebbero per compensare le loro problematicità relazionali. Per questi soggetti i social possono rappresentare uno strumento per fuggire dalla realtà quotidiana e per ripararsi in un mondo fittizio, nel quale può risultare più semplice superare gli ostacoli e le umiliazioni che caratterizzano le interazioni reali. Riguardo questi ultimi, appare sempre più concreto il fenomeno del cyberbullismo. Un fenomeno messo in atto attraverso l’utilizzo di messaggi, foto e video offensivi con l’intento di screditare una o più persone, generalmente fragili, per un lungo periodo.

Gli autori sono spesso persone che la vittima conosce a scuola, nel proprio quartiere o in un’associazione. Chi ne è vittima, spesso può subire conseguenze molto gravi, come la perdita di fiducia in se stesso, stati di ansia e depressione. Per contrastare tale fenomeno, i bambini e i giovani bersagli di atti di cyberbullismo dovrebbero chiedere aiuto ai genitori o ai propri docenti, i quali a loro volta con l’aiuto di un’assistente sociale o scolastico, potranno avviare provvedimenti disciplinari e nei casi più gravi denunciare alla Polizia per Telecomunicazioni. Inoltre con la nuova legge n° 71/2017 la parte offesa potrà richiedere l’oscuramento o la rimozione di contenuti di cyberbullismo quali pagine web, post, foto o video offensivi nelle quali si è vittime di minacce, offese o insulti.

Se è vero che i social hanno avvicinato le persone a noi distanti, allo stesso tempo hanno allontanato quelle a noi vicine, costruendo una falsa visione dell’amicizia, dettata dal numero di follower o like. Perciò dev’essere fondamentale considerare questi strumenti integrativi e non sostitutivi della vita reale.

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