Sul Quirinale il nome del centrosinistra non piace alla comunità Lgbt

Il primo giorno di votazioni.

Come ci si aspettava, il primo giorno di votazioni per l’elezione del nuovo presidente della Repubblica si sono concluse in una bolla di sapone. A pesare, soprattutto in queste ore, sono le proteste delle comunità Lgbt, che alzano la voce contro la proposta di votare Andrea Riccardi.

La colpa dell’esponente di centrosinistra sarebbe quella di essersi dichiarato contrario alle nozze omosessuali. Da qui una serie di interrogativi, che partono dal riconoscimento dei diritti, alla presenza delle donne.

Anche in quest’ultimo caso, infatti, il centrosinistra contravviene a quanto affermato a parole e mai suffragato dai fatti. Trovare il nome di una donna, condiviso anche dal centrodestra e dal Movimento 5 Stelle, probabilmente sarebbe la miglior soluzione ad un Parlamento che rischia, ora dopo ora, di avvitarsi sempre più pericolosamente.

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